giovedì 7 luglio 2011

Colto in Fallo

La verità dell'etero-sessualità è il rapporto di sottomissione. Il fallo è esclusivamente simbolo di potere coercitivo; il sesso è esclusivamente il linguaggio simbolico del potere, nel quale si perpetuano e si rinnovano le sue forme. Le forme di dominio dell'uomo sulla donna, ad esempio. Colui che ostenta la sua "virilità" solitamente non si accontenta di mostrare di gradire il sesso femminile. Egli deve esibire il suo raccapriccio di fronte la verga, deve fuggire di fronte al fallo. Egli vuole, cioè, ribadire da un lato il suo ruolo di insubordinazione rispetto ad un altro potere (il fallo), dall'altro rinverdire il suo potenziale di dominio. Il rapporto è un modo del potere per parlare in codice.

Non dominiamo l'altro attraverso la sessualità fallocentrica; al contrario, quest'ultima è solo la rappresentazione teatrale sintetica di un potere storico-sociale.

Ed il fallo è in fondo un bastone, un manganello.

Nelle nostre macchine, noi non facciamo sesso. Colui che guarda con occhi aperti, vede che in esse si addestra solamente lo schiavo alla subordinazione. Lo stordito, si comporta come colui che, qualora osservasse isolatamente il gesto con cui il maestro picchia l'alunno, credesse di vedere due uomini che fanno la lotta. Il fenomeno può essere compreso solo all'interno della totalità sintattica dell'articolazione sociale.

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