Se le passioni e il desiderio sono sempre apparsi stupidi ai filosofi, va detto, a loro onore, che ciò non è avvenuto solo a causa di una loro istintiva avversione alla vita, come spesso sospetta Nietzsche, ma perché sotto di esse fiutarono proprio una strategia paralizzante l'uomo. Le passioni sono stupide perché sono estremamente rigide e cieche, non tengono conto del divenire, eppure sono da esso continuamente trascinate via e ricondotte, in un avvicendamento infinito. Quando si desidera qualcosa intensamente, finiamo spesso per identificare il nostro intero essere con quella cosa, anzi con questo desiderio; in tal modo il desiderio diviene metafisica, puro feticcio, si reifica. Tuttavia, per nulla il tempo scorre così velocemente come per le passioni. Così, ci ritroviamo sempre di nuovo con un pugno di sabbia ogni qual volta credevamo di stringere dell'oro, ma raramente traiamo da ciò una lezione, e riprendiamo a desiderare in modo totalizzante. In ciò consiste la stupidità, nel credere di possedere, e farsene vanto, ciò che si fa beffe di noi. In questo concetto di desiderio è penetrata la struttura dei nostri rapporti sociali. Più la società ha bisogno del dinamismo produttivo, maggiore sarà l'impegno che un individuo dovrà riporre in un singolo compito in una minore porzione di tempo. Non ci si deve accorgere che il nostro lavoro sta per essere sostituito a breve da un altro, altrimenti si svolgerebbe quello presente con minor concentrazione. E' questa la struttura della catena produttiva, il sempre nuovo che si ripete in modo sempre uguale.
Un concetto di desiderio libero da questa impronta borghese, non sarebbe meno dinamico, anzi lo sarebbe ancor di più; sarebbe un concetto fluido di desiderio, maturo, consapevole della sua temporalità, una passione che compie ogni lavoro con distacco, con lontananza, in cui l'uomo non si identifica mai totalmente col proprio desiderio, precludendosi il "fuori margine" in un abbrutimento bestiale, ma si libra costantemente su questo margine, beffeggiando costantemente le proprie passioni. Non ho mai incontrato un uomo all'altezza di questo desiderio.
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