La malinconia che mi hai lasciato a ferragosto
pari solo a quella della morte
illividisce il mare ogni anno al tempo
in cui si spogliano le figlie del grande pube
Le vagine rasate danzano in cerchio
e rendono l'aria irrespirabile
e stare con i genitori significa stare soli
Nelle piccole tende nere che trafiggono
le spiagge con piccoli puntini intorno alle cupe vampe
qualche esplosione di sangue dai genitali
sfugge ad un rigido controllo
Eppure sembri vegliare il mio pomeriggio
cui nessuna notte seguirà, ancora vegliarlo,
lente grigia sul sole d'agosto (la tua vendetta)
infezione del tempo
Ed ora tra le ceneri del mondo
che gli spensierati chiamano "sabbia"
la Dea del sesso promiscuo resta solo una possibilità colorita
sullo sfondo degli innumerevoli etero-coiti diffusi su tutta la terra
in cui è sufficiente che il duro squarci il morbido a perpetuare il dominio,
solo una possibilità
E tu, tu condannata, pelle grassa e marcia
impalata apologeta del piacere rossa imbrattata di sangue
aggrappata all'enorme pene cui destituisci ogni potere,
tumefatta di follia sacrificale, uccidi e vendi i tuoi fratelli
spartendo il bottino tra l'errore e l'orgoglio
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